Presentazione

Gli irrisolti antagonismi della realtà
si ripresentano nelle opere d’arte come
problemi immanenti della loro forma.
T. W. ADORNO, Teoria estetica

L’obiettivo del ciclo di seminari proposto per l’a.a. 2014/15 è, come recita il sottotitolo dell’iniziativa, svolgere un’indagine sulle forme nello spazio letterario contemporaneo, ovvero tentare una riflessione collettiva sulla problematicità dei rapporti tra espressione, significato e leggi della scrittura. Significa, oggi, interrogare la letteratura e la critica riguardo all’attualità di categorie estetiche cardinali della tradizione occidentale: i generi letterari.
Il disorientamento di fronte a una realtà letteraria e a un mercato editoriale che sembrano inclini a rinunciare a vincoli formali secolari, costringe a cercare nuovamente le coordinate per indirizzare lo studio e la ricerca sulla letteratura. È, dunque, indispensabile conoscere la storia delle forme che hanno organizzato finora il codice letterario e comprendere quali opportunità di cittadinanza mantengano nell’epoca contemporanea. Perciò l’organizzazione del ciclo intende, attraverso l’incontro di differenti metodologie, porre quesiti sulla definizione e la distinzione dei discorsi poetici e narrativi. Si tratta di domandarsi che tipo di costruzioni concettuali e pratiche siano i generi, in che modo essi influenzino effettivamente la produzione delle opere d’arte, quale evoluzione abbia segnato le teorie dei generi dall’antichità a oggi. Inoltre, se il progetto dell’anno trascorso aveva privilegiato la realtà italiana, questo secondo ciclo apre ad una prospettiva transnazionale, con la volontà di trovare punti di riferimento validi a discutere questioni di letteratura europea, americana, postcoloniale.
Anche per questo, la struttura sarà bipartita: la prima sezione, di carattere teorico, da svolgersi tra novembre e dicembre, sarà indirizzata a fornire una serie di strumenti concettuali e metodologici, che permetteranno di accedere all’analisi e alla discussione di singoli aspetti e problemi della contemporaneità letteraria occidentale, come la poesia in prosa, il romanzo massimalista o le riscritture ibridanti dei generi classici, cui sarà interamente dedicata la seconda parte, da marzo in avanti.
In definitiva, il ciclo di seminari coincide con una proposta d’interrogativi riguardo la letteratura e la sua storia, la letteratura e i suoi rapporti col mondo contemporaneo, indagati attraverso la dialettica tra le forme assolute di esistenza e la necessità di schemi pratici e teorici. Come il quadro di Malevic scelto a rappresentare visivamente il progetto di quest’anno, il progetto è un tentativo di carpire, di fronte a una deriva di dissoluzione esplosiva, i momenti irrinunciabili della dinamicità letteraria.
È un tentativo, appunto, di ricomporre l’infranto.

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