Storia del gruppo

Il gruppo Ricomporre l’infranto, formato da nove studenti di lettere tra agosto e settembre 2013 con l’intenzione di dar forma a un ciclo di seminari, si è riunito regolarmente a partire dal mese di ottobre. Dopo alcune giornate di discussione si è deciso di scegliere come oggetto d’indagine il presente letterario italiano, sia perché solitamente non trattato nel percorso di studi, sia in quanto ponte tra letteratura e mondo, occasione d’analisi e sguardo critico rispetto alla contemporaneità.
Il gruppo, a partire dalla lettura di alcuni saggi e mappature critiche, ha cercato di delineare alcune tendenze della poesia e della narrativa dagli anni Ottanta a oggi.
Dalla trattazione e dalla discussione di tali saggi sono emersi alcuni nodi fondamentali da approfondire: gli stili semplici, il mandato dell’intellettuale, il rapporto del presente con la tradizione, l’industria culturale. Il gruppo si è quindi diviso in quattro sottogruppi, ciascuno dei quali, attraverso il proprio studio confluito in una presentazione svolta davanti a tutti, ha portato alla collettività le nuove conoscenze acquisite. Un’embrionale coscienza critica collettiva si è formata anche grazie al confronto tra i differenti approcci, le diverse prospettive e le considerazioni personali di chi di volta in volta interrogava un dato argomento.
Al termine di questa prima fase di approfondimento, si è scelto di suddividere il ciclo in due tronconi – l’uno dedicato alla poesia, l’altro alla narrativa – entrambi chiusi da una giornata di dibattito; individuati gli argomenti di ogni incontro, si è quindi deciso quali critici invitare.
L’organizzazione del ciclo richiedeva parallelamente alcune incombenze pratiche. Alcuni membri del gruppo si sono dunque rivolti al presidente del corso di studi e ad alcune figure del corpo docente, per sondarne la disponibilità a riconoscere ufficialmente il progetto attraverso uno stanziamento economico e la creditizzazione del seminario. Il Dipartimento di Studi Linguisti e Letterari (Disll) ha messo a disposizione le proprie risorse, erogando un finanziamento proveniente dal Fondo per il Miglioramento della didattica. Ha inoltre riconosciuto al ciclo la possibilità di rilasciare tre crediti formativi a ogni studente che conseguisse almeno sette presenze su otto agli incontri e che producesse un elaborato su uno degli argomenti trattati.
Ricomporre l’infranto. Mappature del presente letterario italiano ha quindi preso forma nei suoi otto incontri, estesi lungo il periodo compreso fra il 5 marzo e l’8 maggio, con frequenza settimanale.
Per far conoscere il progetto agli studenti, diverse locandine – sia con l’intero calendario, sia col programma di ogni singolo incontro – sono state affisse nelle principali sedi della Scuola di Scienze Umane; sono stati inoltre creati una pagina Facebook e un account di posta elettronica, al fine di poter comunicare con gli studenti partecipanti al seminario e fornire loro tutte le informazioni di carattere burocratico.
Il ciclo nel suo svolgimento ha tentato di intraprendere un percorso organico e unitario, nel quale ogni incontro fosse necessario alla comprensione del successivo e al progressivo approfondimento.
Per il gruppo, il lavoro di formazione interna è proseguito anche a ciclo avviato, allo scopo di ottenere una preparazione di base condivisa che permettesse una partecipazione attiva alla discussione successiva a ciascuna lezione frontale.
Di fondamentale importanza sono stati i due dibattiti conclusivi, l’oggetto dei quali, conforme ai temi trattati dal ciclo, ha portato a valorizzare il lavoro condiviso e il confronto fra approcci teorici e punti di vista differenti. Ogni seduta di dibattito è stata modellata sul metodo di lavoro del gruppo organizzatore: la classe divisa in nuclei di massimo quindici persone ha discusso temi e testi specifici, elaborando delle riflessioni da riportare alla collettività tramite uno o due portavoce. Il terreno di partenza per il confronto consisteva in una selezione di testi proposta dagli organizzatori e caricata sul blog di Ricomporre l’infranto. Questa spazio web, nato inizialmente per la divulgazione del materiale didattico, col tempo è venuto configurandosi come luogo adatto a una futura focalizzazione dei nodi problematici emersi durante gli incontri seminariali.

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